Cosa vedere a Cagliari in un weekend


Sono ormai tre anni che coltivo questo blog. Ho raccontato tanti posti e scritto diverse guide di viaggio ma non ne ho mai scritto una sulla mia città: Cagliari !

Ho sempre avuto un rapporto strano con questa città. Ci sono stati periodi in cui volevo fuggire, e così ho fatto, ma poi ci sono sempre tornato. Amo viaggiare, scoprire nuovi posti ma quando esco dall’aereo e sento quell’aria fresca e pulita, l’odore di mare capisco di essere a casa.

Cagliari, grazie alla sua posizione strategica al centro del mediterraneo, è sempre stata molto ambita. Nei secoli tanti l’hanno conquistata e colonizzata da Fenici ai Romani fino ad arrivare ai Savoia.

Negli anni si è evoluta molto mettendosi al passo con le altre città italiane e ora è pronta ad accogliere i turisti offrendo ogni tipo di servizio necessario per far vivere una vacanza al meglio.

Nel 2019 il The Guardian, famoso giornale britannico, ha inserito come unica città italiana Cagliari tra le città balneari più belle d’Europa. Qui l’articolo originale.

Come arrivare a Cagliari

Il modo sicuramente più comodo e rapido per arrivare a Cagliari è l’aereo. I collegamenti sono migliorati parecchio negli anni e soprattutto durante l’estate ci sono tantissimi voli da quasi tutte le città italiane e diverse compagnie aeree che portano nel capoluogo della Sardegna. Oltre a Ryanair c’è Alitalia, Volotea e Easyjet.

Atterrati all’aeroporto di Elmas i modi per raggiungere il centro città sono due:

In taxi: dall’aeroporto al centro città la corsa varia tra i 20 e i 25 €.

In treno: la soluzione più economica e veloce è sempre questa. Le indicazioni per il treno sono un pò nascoste ma appena uscite dal ritiro bagagli andate sulla sinistra, guardate in alto e troverete le indicazioni per il treno. Il biglietto costa solo 1,50€ . La corsa dura 5 minuti e il treno si ferma alla stazione ferroviaria di Piazza Matteotti, in pieno centro.

Cosa vedere a Cagliari in un weekend

Non si può iniziare l’esplorazione di Cagliari se non da Castello.

Castello è uno dei quartieri storici e si trova nella parte alta della città. Si tratta di un quartiere medievale dove si respira un’aria diversa rispetto al resto della città e dove il tempo sembra essersi fermato. Vicoli stretti, palazzi alti con colori caldi e odori tipici della Sardegna. I posti principali da vedere sono tre: la Cattedrale, la Torre dell’Elefante e il Bastione.

Cattedrale

La cattedrale ha subito diverse trasformazioni. Fu smantellata e ricostuita. E’ stata ampiata la navata centrale, alzato il tetto e la famosa cupola. Quella che vediamo oggi è il risultato di interventi catalano-aragonesi.

DSC_3012la facciata barocca è ispirata alle cattedrali di Lucca e Pisa. Si può visitare tutti i giorni dalle 8-13 e dalle 16:30-20:30.

Torre dell’Elefante

La Torre dell’Eelefante è uno dei miei punti panoramici preferiti per ammirare Cagliari dall’alto. Si tratta delle seconda torre medievale più alta della città dopo la Torre di San Pancrazio.

La Torre dell’Elefante fu costruita dai pisani nel 1307 e si chiama così perchè c’è una piccola mensola sul muro dove si trova un elefante, uno dei simboli più usati da Pisa. Per un breve periodo è stata utilizzata come carcere. Ora è diventate un’attrazione turistica. Si può visitare e salire fino al tetto. Il biglietto costa circa 3 euro e dopo diverse rampe di scale avrete una visuale pazzesca su tutta la città.

Bastione

Uno dei monumenti più importanti di Cagliari, anzi probabilmente il più importante è il Bastione di San Remy

bastione cagliari

Uno scenografico e maestoso edificio di inizio XX secolo. Porta d’accesso per entrare nei quartieri di Villanova e Castello nella città vecchia. La struttura è composta da colonne in calcare di colore bianco e giallo con capitelli in stile corinzio. Dopo una seria rampe di scale si arriva alla terrazza di Umberto I da cui si può godere di una bellissima vista sulla città e sul mare.

Faro di Calamosca

Spostandosi dall’altra parte della città è d’obbligo salire verso il faro di Calamosca che prendere il nome dalla piccola spiaggetta che si trova proprio ai piedi del faro. L’impianto originale fu costruito nel 1638 e venne costruita dagli spagnoli per diffendere l’isola e per mandare segni al Castello di Cagliari di possibili passaggi di navi. Oggi il complesso è di proprietà della Marina Militare ma praticamente tutta la zona è rimasta incotaminata.

faro di calamosca

Più avanti del faro si trova una casa abbandonata, ormai è rimasto poco ma è un ottimo punto per scattare qualche bella foto per instagram e per godersi il tramonto. Da un parte il mare e dell’altra la zona delle saline di Cagliari. Dista appena 4 km dal centro di Cagliari e si può raggiungiungere tranquillamente con i pezzi pubblici. L’orario migliore è sicuramente al tramonto.

Poetto e Sella del Diavolo

Lasciandosi il faro di Calamosca alle spalle si arriva ad altri due dei punti molto importanti della città: la sella del diavolo e il Poetto.

La sella del Diavolo viene chiamata così per la sua forma particolare che secondo una leggenda viene attribuita alla caduta di Lucifero dopo la cacciata al Paradiso.

Io consiglio di salirci per amminare il Poetto e tutta una parte di Cagliari che solo da quì si può vedere. Ci sono diverse strade da cui si può salire quella più famosa si trova poco più avanti della spiaggia di Calamosca. C’è un piccolo trekking da fare ma molto facile e in circa 20 minuti si arriva in cima. Non ci sono orari ne ticket da pagare quindi si può salire a qualsiasi orario.

Il Poetto è una delle spiagge più grandi della Sardegna con i suoi 12 km si presenta con un mare limpido color azzurro. Punto della città molto vivace di Cagliari si giorno per il mare che la notte per i locali e ristoranti. 

La spiaggia è suddivisa in fermate, ogniuna con una parte di spiaggia libera e un parte con chioschi e stabilimenti balneare che offrono ogni tipo di servizio possibile per venire incontro a famiglie e bambini. In ogni coperativa si possono noleggiare pedalò e canoe.

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Parco di Molentargius

Per concludere l’esperienza a Cagliari non si può dedicare del tempo alla scoperta del parco di Molentargius.

 

fenicotteri nel parco di molentargius a cagliari

Il nome deriva da is molentargius, i conduttori di asini (su molenti, in sardo significa appunto asino) che caricavano il sale raccolto nei bacini. La zona, infatti, ha rappresentato per secoli il bacino più ricco in Sardegna per l’estrazione del sale dalle acque del mare, interrottasi solo nel 1985.

Nel complesso di stagni del Molentargius convivono moltissime specie di uccelli selvatici, componente naturale più appariscente e rilevante. Il simbolo di questo gioiello naturale sono i Fenicotteri rosa che da oltre 30 anni hanno scelto questo luogo per far nascere i loro piccoli. Ormai fanno parte della città e soprattutto nel periodo che va da marzo a ottobre è facile vederne a centinaia che volano o sostano nell’acqua bassa dello stagno.

Ma non bisogna fermarsi solo ai fenicotteri perchè il parco di Molentargius è il luogo perfetto in cui passeggiare stando in mezzo alla natura. Nel parco ci sono diversi percorsi, da fare sia in bici che a piedi, che portano fino al poetto.

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