viaggiare da soli: vivi la tua avventura!

Sempre più presso mi viene chiesto come faccio a viaggiare da solo, se mi annoio, quando ho trovato il coraggio di fare il primo viaggio in solitaria. Quando leggo questi messaggi do risposte molto vaghe perchè la verità è che tutto è successo per caso. Tutto è nato dall’esigenza di lasciare la mia città, che sentivo stretta. Ero poco stimolato e avevo voglia di vedere qualcosa di diverso, cambiare la mia routine, mangiare cibo diverso, conoscere persone diverse. Volevo vedere il mondo con i miei occhi e farmi la mia idea senza guardare le foto di qualcun altro, ascoltare i TG o leggere qualche articolo e quando è capitata l’occasione sono salito su una barchetta e mi sono lasciato trasportare dalla corrente senza farmi troppe domande.

Come ho iniziato a viaggiare da solo?

A 19 anni sono partito a Tenerife con un biglietto di sola andata. Sono rimasto poco più di un mese. La prima settimana sull’isola l’ho passata con un amico e il resto da solo. Prima di Tenerife non avevo mai praticamente viaggiato, non ero mai stato per così tanto tempo da solo ed è stato bello, mi sono sentito vivo. Tornato a casa mi sono reso conto che quel mese era stato speciale e che me lo sarei ricordato per sempre.

Circa un anno dopo sono partito in Germania, dove sono stato quasi un anno, e Londra dove ho vissuto per 10 mesi. Non conoscevo nessuno, non parlavo inglese e tanto meno tedesco però ho cercato di adattarmi. Mi sono messo alla prova, sono uscito dalla mia confort zone e ho imparato a conoscermi, ad apprezzare i miei limiti e a cercare di superarli. Ho imparato a stare con me stesso e a volermi bene, a non annoiarmi, a investire sui miei interessi e le mie passioni.

Come ho detto ho detto tutto è successo per caso, non c’era nulla di premeditato. Mi interessava solo viaggiare e fare nuove esperienze. Col tempo però mi sono reso conto che viaggiare da solo mi piaceva. Quando viaggio da solo tutto assume un significato diverso. Tutto è amplificato, nel bene e nel male.

Perchè viaggiare da soli?

Non credo esista un modo migliore e veloce per crescere e migliorarsi se non viaggiando. Il viaggio, per come lo intendo io, è una cura, una continua scoperta del mondo e di se stessi. Non dico che questo non succeda anche quando si viaggia con altri però in solitaria tutto ha un sapore diverso. Cambiare aria per qualche giorno e stare con i proprio pensieri non può che far bene. Nascondo nuove idee, si guardano certe situazioni della propria vita da un’angolazione diversa e si tornata a casa con molta più energia.

Poi certo, ci saranno sempre i giorni no. Potrà capitare che un giorno sarai triste, che ti sentirai in difficoltà però poi passa. La vita è un continuo un up and down e lo stesso vale per i viaggi. Ma se tutto fosse bello e fosse semplice potresti imparare? Come potresti crescere?

Personalmente credo che sia una di quelle esperienze che tutti dovrebbero provare almeno una volta. Magari sarà una delle esperienze più belle della tua vita o magari dopo una giornata deciderai di tornare a casa. Magari ti renderai conto che nel mondo ci sono più persone gentili e pronte ad aiutarti di quanto pensavi. Probabilmente ti capiterà di sentirti in difficoltà. Ti posso assicurare però, a prescindere da come andrà, che sarà un’avventura..la tua e tua soltanto. Tornerai a casa con un nuovo pezzo di te.

Consigli per viaggiare da soli

Il consiglio più importante che mi sento di darti e di fare quel passo, quel passo che sembra lunghissimo ma in realtà non è. Nel mondo ci sono milioni di persone che viaggiano in solitaria ogni giorno. Sia uomini che donne di tutte le età. Se lo fanno loro perchè non puoi farlo anche tu?

Altro consiglio che posso darti è quello di iniziare da un weekend in una città che già si conosce, italiana o europea, così da sentirti un pò più a casa. Cerca di dare uno scopo al viaggio. Ti vuoi rilassare? Vuoi provare del cibo o dei ristoranti particolari? Vuoi concentrati sulle foto o video? Ecco io mi concentrerei su questo per poi creare il tuo itinerario.

Per il resto le regole sono le stesse della vita di tutti i giorni. Bisogna usare la testa e avere 4 occhi. Cerca posti e vie affollate, soprattutto la sera. Sorridi sempre. Cerca un posto dove dormire che sia centrale così da poterti spostare tranquillamente.

Se hai letto fino a qui non hai più scuse. Entrare su Skyscanner, scegli la destinazione più economica e parti per vivere la tua avventura.

“Tra vent’anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite”

Buon viaggio !

3 pensieri riguardo “viaggiare da soli: vivi la tua avventura!

  1. Grazie per aver condiviso queste riflessioni. Personalmente ho iniziato a viaggiare e, soprattutto, ad andare in montagna da sola perché nessuno ha il mio stesso giorno libero. Eppure queste esperienze mi gratificano e mi fanno essere consapevole dei miei limiti che via via si ampliano.

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  2. Ciao!
    L’estate passata mi sono fatta coraggio e sono andata al mare da sola. Ero ossessionata dalla curiosità di scoprire cosa avrei provato di fronte a tanta libertà: la libertà di scegliere la destinazione, di vivere il tempo e lo spazio, di percepire le emozioni e persino di mangiare al ristorante senza un interlocutore. Vivo da sola da otto anni eppure non avevo mai avuto il coraggio di viaggiare in solitaria. Ho scelto una meta per me semplice, come la Liguria, comoda col treno e vicina a casa, in una provincia dove non ero mai stata prima. Nessuno ci credeva davvero che sarei partita da sola, nemmeno io. E, in effetti, non sono mai stata realmente sola: soprattutto perchè riesco a parlare con tutti e a fare conoscenza molto in fretta, un po’ perchè condividendo le storie sui social sono rimasta in contatto con i miei amici ed era come se fossero con me, ma anche perchè stare da soli non significa essere soli. Credo che spesso si confondono le due cose, invece per me stare da sola ha significato vedere e sentire tutto in una maniera amplificata, proprio come hai detto tu. L’ho sentito, quel pezzettino di me in più!

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