Sardegna inedita insieme a Easyjet.

La Sardegna è famosa in tutto il mondo per il suo mare caraibico e le sue spiagge incontaminate, ma è anche una meta ricca di tradizioni, monumenti e paesaggi naturali. Quindi, per trasmettervi tutta la sua magia, in questa guida andremo a scoprire il mare, ma anche la sua storia, i parchi e l’incredibile gastronomia.

Città e borghi da visitare in Sardegna

Partiamo alla scoperta dell’isola dal suo capoluogo: Cagliari.

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Cagliari è un concentrato di bellezza, soprattutto se la si guarda dai punti panoramici. Non perdetevi la vista da Torre dell’Elefante, da Viale Europa e dalla Sella del Diavolo.

Se amate i viaggi che fondono mare e cultura, è la destinazione perfetta. È una delle poche città in Europa con una spiaggia che si estende per 12km a meno di 10 minuti di macchina dal centro.

Al parco di Molentargius è possibile vedere i Fenicotteri rosa che da oltre 30 anni hanno scelto la riserva come luogo di nascita dei loro piccoli. E questi sono solo alcuni motivi per dedicare alla città una visita approfondita.

Alghero

Alghero è un’altra visita must, con la sua atmosfera festosa e vivace. Che siate una coppia, una famiglia o un gruppo di amici, vi divertirete per tutta la vacanza. Obbligatoria una passeggiata serale lungo i bastioni e tra le sue stradine.

Una delle escursioni più belle che potete fare è quella alle Grotte di Nettuno, tra le cavità marine più grandi e famose d’Italia. Vi lasceranno a bocca aperta con le loro formazioni rocciose e il lago salato.

E la magia non finisce qui. Sempre nel parco naturale Porto Conte, dove troverete anche le grotte di Nettuno, potrete visitare anche la Grotta dei vasi rotti, da cui potrete ammirare il promontorio di Capocaccia in tutta la sua magnificenza.

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Bosa

Scendendo nella costa occidentale della Sardegna, in provincia di Oristano, sorge un borgo davvero pittoresco. Si tratta di Bosa, un piccolo paese dominato da un castello medioevale diviso dal fiume Temo, l’unico fiume navigabile della regione. Una passeggiata per queste vie antiche è imprescindibile per assaporare lo spirito più autentico dell’isola. Consigliamo il percorso per il Castello dei Malaspina. Da qui si può ammirare tutto il paesino dall’alto.

Spiagge, natura e trekking

La Pelosa

Poco distante da Alghero si trova una delle spiagge più belle della Sardegna: La Pelosa.

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C’è gente che viene da tutta la regione, affrontando anche il traffico, solo per passare qualche ora in questo paradiso. Le acque vi ammalieranno con incredibili tonalità di azzurro che difficilmente troverete da altre parti.

Cala Goloriztè, Cala Mariolu, Cala Luna

Se state andando alla ricerca di spiagge incontaminate, vi consigliamo queste altre tre cale spettacolari: Cala Goloriztè, Cala Mariolu, Cala Luna. Si trovano a Baunei e vi regaleranno tranquillità e scorci mozzafiato.

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Fare un tour delle cale raggiungendole via terra è un’esperienza incantevole, ma dovrete mettere in conto tre giorni di viaggio. Arrivare a Cala Goloritzè è una passeggiata semplice, mentre i trekking per Cala Mariolu e Cala Luna richiedono un impegno maggiore, ma che verrà ripagato in pieno. Se non avete tutto questo tempo, vi consigliamo di visitarle comunque raggiungendole dal mare, prenotando una delle escursioni che partono e tornano in giornata dal porto di Arbatax. Vi ruberanno il cuore fin dal primo istante.

Cala Coticcio

Salendo nell’estremo nord della Sardegna, si incontra un altro luogo speciale. Sull’isola di Caprera, nell’arcipelago della Maddalena, si trova Cala Coticcio, una spiaggia dai colori così esotici che è stata ribattezzata piccola Tahiti. Per raggiungerla basta un’oretta di camminata e lo spettacolo è pazzesco: una piscina naturale azzurrissima racchiusa tra enormi massi di granito. Da visitare per un tuffo e delle foto uniche.

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Torre dei Corsari

Torre dei corsari è uno di quei posti in cui la natura mostra tutto il suo splendore. Sulla costa della provincia di Oristano, una delle zone più selvagge dell’isola, è immersa in una cornice di sabbia dorata, mare smeraldo e vegetazione mediterranea ed è una meta ideale per i surfisti, sempre pronti a cavalcare le acque impetuose della baia. Perdetevi ad ammirare il cosiddetto deserto della Sardegna, una striscia di dune dorate modellate dal vento. Il nome della località deriva dalla torre spagnola che fungeva da punto di vedetta contro le incursioni dei pirati saraceni e che è ancora visibile dalla spiaggia, per impreziosire ulteriormente il panorama con un tocco di storia.

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Gorroppu

Adorate il trekking e l’adrenalina? In Sardegna c’è il percorso perfetto per voi. Gorroppu è infatti uno dei canyon più grandi e spettacolari d’Europa, ricco di sassi millenari, grotte da esplorare e testimonianze preistoriche integrate con l’ambiente. La gola, profonda 500 metri, si è originata grazie all’intensa azione erosiva provocata delle acque del Rio Flumineddu al confine di Orosolo e Urzulei. La strada più semplice per raggiungerla è il sentiero panoramico che da Urzulei porta direttamente alla gola, regalandovi, nel contempo, una vista privilegiata sui paesaggi circostanti.

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Alla ricerca dei Nuraghi per scoprire la storia della Sardegna

Forse il simbolo più famoso della Sardegna, i nuraghi racchiudono alcuni dei misteri più antichi dell’isola. Risalenti all’età del bronzo e del ferro, sono tra i monumenti dell’epoca meglio conservati d’Europa e una meta affascinante per grandi e bambini.

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I più belli e meglio conservati sono:

  • Su Nuraxi – A Barumini, nella provincia del Medio Campidano.
  • Nuraghe Arrubiu – A Orroli, in provincia di Cagliari.
  • Nuraghe Santu Antine – A Torralba, in provincia di Sassari.
  • Villaggio nuragico di Tiscali – A Dorgali, in provincia di Nuoro.

 

Cosa mangiare in Sardegna

Ed eccoci alla parte più golosa della vacanza. La Sardegna merita un viaggio anche tra i suoi piatti tipici, che qui, nell’isola delle tradizioni, spesso vengono ancora fatti totalmente a mano con tecniche che si tramandano di generazione in generazione. È il caso dei culurgiones, una sorta di gnocchi a forma di spiga con ripieno di patate e menta ideali per una scorpacciata in qualsiasi stagione, o del pane carasau, l’antico pane dei pastori, che deve essere cotto in un forno particolare.

Se parlate con un sardo che si è trasferito fuori sede, vi dirà che una delle cose che gli manca di più sono le pizzette di sfoglia. Sono delle pizzette piccole e tonde coperte da una sfoglia leggere e morbida. La tradizione vuole che vengano mangiate al bar a colazione insieme al caffè, ma sono un ottimo snack anche per metà mattina o per merenda. E per pranzo, gustatevi il maialetto! Un classico imprescindibile, insieme ai dolci per chiudere in bellezza. Ve ne consigliamo due: le pardule, che sono dei tortini con all’interno ricotta e aromatizzate con limone o arancia, e la seadas o sebadas, un dolce a base di semola con all’interno del formaggio e poi condito o con il miele o con lo zucchero.

 

Articolo in collaborazione Easyjet Italia.


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