Gli step essenziali per aprire un blog

Non sono un esperto anzi sono approdato nel mondo del blogging da poco più di 4 anni e prima di definirmi un blogger credo ci passerà ancora tanto tempo.

Quando ho aperto il blog non sapevo assolutamente nulla su questo mondo. Avevo un’idea di cosa parlare ma nulla di definito e questo blog gabrieleserra.com e tutti i suoi contenuti si solo evoluti nel tempo.

Come ho detto non sono un esperto ma negli anni mi sono reso conto dell’importanza di aver un blog e lo sento sempre di più il mio spazio personale dove ho carta bianca e posso scrivere quando voglio e quello che voglio.

Per questo ho pensato di scrivere questo articolo per dare alcuni consigli, basati sulla mia esperienza, che possono essere utili a chi ha intenzione di lanciarsi in questo mondo ma come me non ha ne basi ne competenze.

Perchè aprire un blog?

Se sei quì immagino sia perchè tu sia interessato ad aprire il tuo blog ma non l’hai ancora fatto. Prima iniziare a dirti i 5 step fondamentali per aprire un blog. Ci tengo a sottolineare perchè devi aprire il tuo blog per farti capire quanto può diventare un mezzo di comunicazione potentissimo.

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Oltre al guardagno che può generare un blog ben indicizzato su google, quindi comparire tra i miei risultati di ricerca, Il blog non ha tutte quelle regole che invece ci sono suoi social.

Un post su instagram ha una vita media di qualche ora, un articolo sul blog può portarti traffico anche a distanza di anni.

Oltre a questo, una volta che acquisti il tuo spazio, il tuo dominio è tuo e nessuno può togliertelo. Pensa se instagram o youtube per qualche motivo dovessero chiudere o decidono di eliminare il tuo profilo. Magari hai un buon seguito costruito negli anni e da un giorno all’altro ti ritrovi senza nulla, ecco se hai un tuo blog questo non può accadere.

In ultimo, ma non meno importante, il blog è un ottimo strumento per farsi conoscere e instaurare un rapporto molto più profondo con i lettori lo stesso può valere per youtube meno per instagram, ancora meno tiktok.

Insomma il blog è un proprio spazio personale lontano dagli algoritmi, dagli aggiornamenti ecc e si può parlare di ciò che si vuole senza freni.

Detto ciò iniziamo !!!

6 step per aprire un blog

1 – scegliere la nicchia

Prima di qualsiasi cosa è importante scegliere l’argomento del proprio blog. Scegli un argomento che ti appassiona, qualcosa che ti piace e di cui sai già che hai tanto da scrivere.

E’ molto importante essere verticali all’inizio quindi anche se hai più passioni o più argomenti di cui vorresti parlare cerca di sceglierne solo uno, almeno all’inizio.

Molti blogger sono partiti scrivendo e dando consigli di viaggio e poi col la crescita del numero dei lettori, hanno iniziato ad arricchire il loro blog anche con altri argomenti.

Nel mio caso ho iniziato a scrivere solo di viaggi e poi negli anni ho iniziato a scrivere anche di fotografia, mia grande passione dopo ai viaggi. Ogni tanto pubblico articoli un pò più personali o che centrano poco con questi due argomenti ma che hanno sempre in comune l’intendo di dar consigli ed essere aiuto basandomi sempre sulla mia personale esperienza.

2 – Nome del blog

Una volta scelto l’argomento è importante scegliere il nome. Ti consiglio un nome semplice da ricordare e da scrivere. Se il tuo è un blog personale, come il mio, puoi utilizzare il tuo nome.

Ricorda anche di cercare qualcosa che non sia troppo specifico. In modo che se un domani volessi parlare anche di altro puio farlo senza mandare in confusione i tuoi lettori più stretti.

Se, per esempio, metti nel nome del blog la parole travel e poi però parli di fitness o di giordinaggio capisci bene che l’argomento viaggi centra poco.

3 – Scegliere la piattaforma in cui aprire il blog

Scelto l’argomento e il nome bisogna scegliere con cura la piattaforma su cui aprire il proprio blog. Ce ne sono tantissime di piattaforme che offrono questo servizio io ti consiglio wordpress.

Si tratta del software più utilizzato in assoluto. Il 30% totale dei blog o siti presenti oggi utilizza wordpress.

Ti cito alcuni dei più famosi: Forbes, CCN, Samsung, Sony, Ebay e tantissimi altri marchi mondiali utilizzano wordpress proprio perchè è il migliore.

Sicuramente non è il più intuitivo e neanche il più economico ma offre un sacco di funzioni molto utili che possono aiutarti in qualsiasi tua esigenza anche in futuro se volessi trasfomare, cambiare o aggiungere qualcosa al tuo blog come per esempio uno shop.

WordPress offre anche un sacco di template gratuiti ben fatti che rendono da subito il tuo un blog professionale e non amatoriale.

Si posso aggiungere banner o link di affilizione senza limiti.
Una volta che acquisti il tuo nominio è tuo e non della piattaforma.
Puoi utilizzare una serie infita di plugin per fare praticamente tutto quello che vuoi.

I plugin sono dei software gratuiti che ti permetto di estendere le pontezialità del tuo blog. Come aggiungere moduli di contatto, gallerie di immagini e tanto altro.

4 – Scrivere almeno un articolo a settimana

So che può sembrare tanto  ma è importante essere costanti oltre al fatto che anche la scrittura ha bisogno di allenamento.

Ho letto e seguito diversi corsi riguardo al blogging e tanti blogger che hanno fatto di questo la loro professione consigliano tutti di prefissarsi almeno un tot di parole da scrivere ogni giorno.

Io per la mia esperienza non ti consiglio questo, almeno all’inzio. Ma è importante essere costanti, scrivere articoli di qualità, a prescindere dal numero di parole e arricchire il proprio blog in modo che le persone che entrano sul blog leggono un articolo e se quell’articolo gli è stato d’aiuto sicuramente andranno a leggere altri tuoi articoli.

5 – Aggiornare gli articoli

Questo è un’errore che ho fatto per molto tempo e a cui ho rimediato solo durante la quarantena.

Come ti detto prima, una volta che il tuo articolo è online può generare traffico per sempre, se scritto bene, ma le cose cambiano e quindi può capire che qualcuno faccia una ricerca, finisca sul tuo blog, ma è di qualche anno fa, non è stato aggiornato e quindi mancano dei pezzi, parti importanti che possano poi aiutare il lettore.

Per esempio se hai un blog di attualità, dove le notizie cambiano in continuazione e tu hai scritto in un determinato argomento ma poi ci sono stati dei nuovi sviluppi capisci che un articolo scritto mesi prima diventa opsoleto.

Oppure nel mio caso se vado a visitare una città, scrivo una guida di viaggi e un posto che scelgo di andare a visitare è chiuso per lavori, lo scrivo ma mi informo e appena riapre al pubblico aggiorno il post.

5 – Fortuna

Come tutte le cose un pò di fortuna ci vuole sempre. Penso però che la fortuna vada anche cercata, nulla arriva per caso, neanche la fortuna.

Per fortuna intendo che non si può mai sapere come e quando arrivi la “svolta” e il blog inizi a crescere. Può succedere che magari ci si mettono settimane a scrivere un articolo nel migliore dei modi, ben scritto in ottica SEO ma non abbia il “successo” che ci aspettavamo mentre si può scrivere un articolo che invece diventi virale.

Nel mio caso ho scritto diverse guide di viaggio e sono articoli che mi richiedono tanto tempo, quasi sempre settimane. Mentre ci sono articoli che scrivo in un paio d’ore e che, anche a distanza di anni ricevono tante visite ogni giorno.

Infatti i miei articoli più letti sono due: la recensione sulla RX100 e un articolo suoi migliori canali youtube di viaggio. 

6 – Ascoltare i lettori

Collegato al punto precedente bisogna ricordarsi di ascoltare sempre i lettori. Questo non vale solo per il blog ma per i social e per chiunque vuole avere un suo spazio online.

Perchè vero che tutto parte dalla passione ma è importante anche avere un riscontro e chi può darcelo se non quelle persone che stanno dall’altra parte dello schermo a leggerci?


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