Come fotografare le stelle.

La fotografia notturna mi ha sempre affascinato. Mi ricordo che uno dei motivi per cui ho mollato la mia prima compatta e sono passato ad una reflex è stato proprio questo.

Io vivo in città e questo non è un bene perchè meno inquinamento luminoso c’è meglio è ma ho fortuna di avere il mare a pochi passi da casa e le coste sono sempre un buon spot dove scattare foto alle stelle.

All’inizio i risultati sono stati disastrosi. Questo perchè non avevo una buona conoscenza delle basi della fotografia e non sapevo bene come valozzare la mia attrezzatura, che già di per se, non era adatta. Dopo tanta pratica, tutorial e ricerche sul internet sono riuscito a portare a casa dei buoni risultati. Una cosa che mi ha aiuto molto è stata la “regola del 600”. Ora ci arriviamo.

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Non sono un esperto in questo ambito però a furia provare e riprovare ho imparato un pò di cose che penso possano essere utili, sopratutto per chi si approccia per la prima volta a questo tipo di fotografia.

Tre elementi importanti per fotografare le stelle

Prima di passare ai settagli della macchina ci sono tre cose molto importarti per farsì che vengono delle buone foto.

  • Attrezzatura 

La fotografia nottura è un genere fotografico molto tecnico e l’attrezzatura ricopre un ruolo particolarmente importante, questo perchè fotografare un cielo notturno spinge la nostra macchina e l’obiettivo al limite. Insieme a questo va aggiunta una buona conoscenza delle regole fotografiche e di post produzione per ottenere un buon risultato finale. Io sono una persona che non ha mai pensato che l’attrezzatura fosse tutto e ho ottenuto comunque dei risultati accettabili anche con macchine o obiettivi non troppo costosi. Per ottenere buoni risultati bisognerà, se si è agli inizi, fare più pratica e stare più tempo a post produrre tutto qui. In generale comunque sarebbe adeguato avere una macchina con una buona resa iso e un’obiettivo, corto come un 18mm o meglio ancora un’obiettivo fisso sempre grandangolare.

  • Cavalletto

Elemento fondalmente da portarsi obbligatoriamente dietro è il cavalletto. Io più volte mi sono trovato in situazioni in cui ero senza e mi sono mangiato le mani.
Va bene qualsiasi cavalletto, la cosa importante è che sia stabile. Dato che bisogna fare delle lunghe esposizioni è importante che il treppiede supporti bene il peso della macchina. Io utilizzo questo QUI.

  • Condizioni del cielo

Dopo aver visto l’attrezzatura da portarsi è molto importante capire le condizioni del cielo e dove puntare la macchina per ottenere una buona composizione. Se, come me, non siete esperti del cielo vi consiglio due app:

-Stellarium Mobile Sky Map 
-Google Sky Map

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 La regola del 600

Ecco ci arrivata alla regola del 600. Si tratta di una regola molto semplice, basilare ma anche efficace che aiuta a determinare il tempo (i secondi) di scatto massimo che si può utilizzare per avere le stelle ferme nella nostra foto.

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Per ottenere questo valore bisogna dividere 600 per la lunghezza focale dell’obiettivo che stiamo utilizzando.

Tempo di scatto = 600 / Lunghezza focale

Facendo un esempio pratico se io ho un 50mm per ottenere il tempo di scatto massimo dovrò fare 600 / 50 = 12. Questo esempio è vado solo per Full Frame.

Utilizzando una macchina fotografica APSC bisogna dividere ulteriormente il valore ottenuto per 1.6 se si usa Canon e 1.5 se si usa Nikon.
Per esempio usando un 14mm Nikon bisogna fare: 600 / 14 = 42 / 1.5 = 28″.

Per semplificare i calcoli vi consiglio di tenere a mente questo in base alle vostra macchina:

  • usa il numero 600 nel calcolo se usi FullFrame
  • usa il numero 400 nel calcolo se usi APS Nikon
  • usa il numero 375 nel calcolo se usi APS Canon

Settaggi della macchina

Dopo aver visto dove scattare, l’attrezzatura e come regolarci sui tempi di scatto passiamo alle altre impostazioni. Come sempre non sarò troppo tecnico perchè baso sempre questi articoli sul lato pratico e su come mi comporto io quando sono fuori a scattare. Così da non dilungarmi troppo ed essere il più semplice possibile con chi legge.

  • Diaframma: data la scarsa luminosità consiglio di impostare il diaframma il più aperto possibile.
  • ISO: viste le tante variabili di condizioni di luce, macchine e obiettivo consigli di partire da ISO 800 a salire.
  • Scatto multiplo: le stelle si muovono quindi per averle ferme nella nostra immagine conviene impostare la macchina in scatto multiplo così da avere più immagini dello stesso momento.
  • Composizione: avere un soggetto il primo piano cambia radicalmente la composizione dello scatto.
  • Scatto remoto: Oltre ai tempi di scatto, iso e diaframma bisogna ricordarsi di settare la macchina con due o tre secondi di ritardo, come se doveste fare un’autoscatto per evitare di muovere la macchina una volta cliccato sul tasto dello scatto.

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Questo è un piccolo tutorial, una guida su consigli che ho testato dopo anni di letture sul web e tentativi sul campo. Spero vi possano essere utili per sapere cosa fare quando siete fuori e volete immortale un bel cielo stellato.

 

 

 

 

 


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